ai mentorship

Esempi

Quello che segue non è un “catalogo” da cui scegliere. Sono sette situazioni in cui qualcuno si è ritrovato: magari ti suonano familiari, magari no. Se ne riconosci una, vuol dire che hai già un cosa in mente, e il come lo costruiamo insieme. Se non ne riconosci nessuna, portami comunque il tuo caso: lo ragioniamo insieme a partire dall’intervista.


”Voglio validare un’idea prima di investirci”

Ho un’intuizione che mi gira in testa da mesi. Forse vale, forse no. Non voglio passare sei mesi a inseguirla per scoprire che non sta in piedi ma non voglio nemmeno chiuderla nel cassetto perché non ho tempo di guardarla bene. Mi servirebbe un modo per metterla alla prova in fretta, sul serio: cosa promette, dove cede, quanto costa davvero avviarla.


”Vorrei tenere il filo delle persone, non solo quelle di lavoro”

Tra il lavoro, lo sport dei figli, le vecchie amicizie, le conoscenze nate a un evento, ogni mese incrocio gente che vorrei risentire e che invece sparisce nel rumore. Una promessa di chiamata che non faccio, un nome che non ricordo, un’occasione che svanisce. Non mi serve un CRM aziendale né una rubrica più grande: vorrei un modo mio di tenere insieme le persone che contano, senza farne una contabilità.


”Vorrei una biblioteca delle mie passioni, fuori dall’algoritmo”

Ascolto musica, guardo film, leggo libri da una vita, ho i miei gusti, le mie scoperte, le cose a cui torno. Ma vivono sparse tra playlist di servizi diversi, watchlist dimenticate, appunti di titoli che poi non recupero. E intanto quello che mi viene proposto somiglia sempre di più a sé stesso. Vorrei costruirmi un archivio mio, di quello che ho amato, di quello che voglio cercare e che lavori per me, non per chi me lo serve.


”Ho un side project che non parte mai”

Ce l’ho da troppo tempo. Ogni tanto ci torno una sera, faccio due cose, poi salta una settimana e devo ripartire da capo. Non manca l’idea, manca un’impalcatura che mi tenga insieme i pezzi tra una sessione e l’altra, così quando trovo un’ora disponibile posso spenderla per andare avanti e non per ricordarmi dov’ero.


”Devo fare analisi che oggi delego fuori”

Ogni volta che mi serve un’analisi la commissiono. Costa, ci mette tempo, e quando arriva il risultato metà del mio ragionamento è già altrove. Vorrei poter affrontare la prima passata da solo, anche solo per arrivare al punto in cui chiedo a chi sa la domanda giusta.


”Voglio costruire un prototipo ma non so programmare”

Ho in testa qualcosa di concreto, uno strumento, un servizio, un’idea che si vede meglio se la tocchi che se la racconti. Non voglio diventare uno sviluppatore: voglio una versione grezza, fatta da me, che funzioni abbastanza da capire se la cosa regge — prima di portarla a chi la costruirà davvero.


”Devo creare contenuti per il mio brand ma non ho tempo”

So bene cosa dovrei dire, e so anche con che voce. Solo che tra il sapere e il pubblicare ci sono ore che non ho, le mie, non quelle di qualcun altro. Non cerco un copywriter né un calendario editoriale: cerco un modo per produrre quello che ho già in testa senza che mi mangi le serate.

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Il primo passo è una conversazione di 45 minuti, gratuita. Mi racconti dove sei e dove vuoi arrivare — a fine call hai già un'idea concreta di cosa si può fare. Senza impegno.